Resumen

La Prima guerra mondiale mise la massoneria italiana di fronte al difficile compito di conciliare l’universalismo libero muratorio con le esigenze patriottiche. La svolta ‘nazionalista’ impressa dalla gran maestranza di Ernesto Nathan (1917-1918) ampliò ulteriormente la forbice della vexata quaestio “cosmopolitismo/nazionalismo” introducendo delle derive imperialiste, che segnarono un definitivo distacco dal pensiero mazziniano e dai valori risorgimentali professati e difesi almeno fino nel primo decennio del Novecento. Il sostegno alle politiche di annessione della Dalmazia divenne la cartina al tornasole per comprendere l’evoluzione nazionalista del Grande Oriente d’Italia durante il conflitto e nell’immediato dopoguerra.